Importazione Mascherine

Importazione Mascherine e DPI anti Covid-19

Durante tutto il periodo di emergenza sanitaria e con il protrarsi della Pandemia di Covid-19, General Marketing Srl ha attivato e continuato a potenziare tutte le attività relative all’importazione di mascherine protettive monouso.

Questo ha permesso di assicurare alle aziende clienti un rifornimento costante e privo di rischi di mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale, dalle mascherine chirurgiche di Tipo 1 alle FFP2 fino ai dispositivi di sanificazione degli ambienti.

L’esperienza più che trentennale di General Marketing Srl nell’importazione di beni e merci molto differenti tra loro dalla Cina al nostro Paese, ha fatto in modo che fossimo preparati nel migliore dei modi ad affrontare questa sfida.

Le attività legate all’importazione di mascherine anti Covid-19 devono avvenire nel pieno rispetto delle leggi e dei regolamenti e con un rigido controllo sia di qualità che di conformità.

General Marketing Srl, che dal 2018 è anche Operatore Doganale Autorizzato AEOC, in risposta alla crescente esigenza di avere un interlocutore in grado di garantire la conformità dei prodotti e un elevato expertise a livello doganale è in grado quindi di fornire ai propri clienti prodotti realizzati:

  • nel rispetto di tutte le leggi e regolamenti;
  • con un rigido controllo sia di qualità che di conformità.

Conformità e certificazioni

Tutte le mascherine importate da General Marketing Srl sono conformi a precise direttive specifiche (UE). Per garantire che tutti i prodotti siano in linea con gli standard imposti dalle normative, vengono eseguiti test di conformità da parte dei principali e maggiormente accreditati Enti di Certificazione.

Le mascherine chirurgiche

Le mascherine chirurgiche, per legge, sono classificate come dispositivi medici di classe 1. In quanto dispositivo medico, le mascherine chirurgiche devono assicurare sia il rispetto della normativa generale dei dispositivi medici (Dir. 93/42/CEE), sia soddisfare i requisiti imposti dalla norma tecnica EN 14683, che ne delinea le prestazioni minime in termini di efficacia filtrante e respirabilità.

In quanto dispositivo medico, il fabbricante certifica al ministero della Salute che la propria mascherina assicura una elevata capacità filtrante e un’ottima respirabilità.
Sulla confezione, per legge, devono essere presenti le seguenti informazioni:

  • Dispositivo medico, a volte indicato anche come DM.
  • Codice EN 14683. Questo è il riferimento alla norma tecnica da rispettare obbligatoriamente, perché stabilisce i requisiti minimi di capacità filtrante e respirabilità delle mascherine ad uso medico.
  • Marchio CE. Il riferimento alla norma compare di solito vicino al marchio CE, che viene apposto sul prodotto a garanzia del rispetto delle norme vigenti.
  • il fabbricante, cioè chi le ha prodotto o le ha fatte produrre a terzi, con sede in UE
  • il mandatario, cioè l’azienda in territorio UE che rappresenta un produttore extra-UE.

Con questi dati, insieme al nome commerciale della mascherina, si può verificare la presenza del dispositivo nell’elenco dei dispositivi medici del ministero della Salute. Se la mascherina è presente a registro risulterà classificata come “mascherina chirurgica” nella colonna CND.

Le mascherine FFP2 e FFP3

Le maschere filtranti facciali FFP2 ed FFP3 sono Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) appartenenti alla categoria III di rischio.
In quanto dispositivo di protezione individuale una mascherina FFP2 o FFP3 deve rispettare quanto stabilito nel regolamento UE 425/2016.

Per essere messe in commercio, i produttori devono essere approvati da un organismo notificato specializzato nella certificazione dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie. L’organismo notificato certificherà l’aderenza del prodotto ai requisiti della norma tecnica EN 149:2001 ed il produttore, potendo così dimostrare la conformità del prodotto, potrà utilizzare  il marchio CE.
Insieme al riferimento alla norma tecnica, la maschera filtrante deve riportare sulla confezione e sul prodotto:

  • il marchio CE accompagnato da un codice di 4 numeri, che identifica l’organismo notificato che ha certificato la conformità del prodotto.
  • Il codice del prodotto
  • In nome o il marchio del fabbricante
  • La normativa di riferimento

Attenzione: il marchio CE, per legge, deve avere proporzioni precise. Se il marchio è diverso o ha proporzioni differenti, allora è possibile che sia contraffatto e il prodotto non assicura il rispetto degli standard di sicurezza imposti dalle normative europee.